La Casa Editrice

Desiderio Rebichini faceva il corriere. Cercava i prodotti locali, li preparava bene con la moglie, imballati con cura per fare il viaggio in treno; partiva spesso di notte, per portarli freschi in città, a Roma soprattutto. Uova, salumi, polli, farine, ma anche notizie, storie. Come gli altri corrieri, Desiderio trasportava e vendeva cultura. La cultura della Terra, della sua gente, il sogno di un luogo dove tornare.

Questa la radice dell’anima commerciale e culturale dell’impresa, quella da cui proviene Graziella, che affianca e si fonde con Enrico e le sue origini contadine.

Il corriere della cultura d’impresa

La casa editrice Desiderio è un progetto Loccioni scaturito dalla consapevolezza che l’impresa è anche un bene culturale, che si fa portavoce del senso più alto del lavoro e del fare impresa in un territorio. Desiderio Editore ha l’obiettivo di codificare e rendere disponibili la cultura d’impresa, i valori, le storie di vita, il legame con il territorio, il metodo. L’obiettivo è sviluppare una coscienza dell’imprenditorialità, del lavoro, dell’innovazione come comportamento, della cura del dettaglio, del fare meglio, sempre, per lasciare meglio di come abbiamo trovato.

Teresa e Desiderio

Il nome Desiderio viene da quello del padre di Graziella Rebichini Loccioni. Desiderio Rebichini faceva il corriere. Cercava i prodotti locali, li preparava bene con la moglie, imballati con cura per fare il viaggio in treno; partiva spesso di notte, per portarli freschi in città, a Roma, soprattutto. Uova, salumi, polli, farine, ma anche notizie, storie. Come gli altri corrieri, Desiderio trasportava e vendeva cultura.

La cultura della Terra, della sua gente, il sogno di un luogo dove tornare.
Questa la radice dell’anima culturale dell’impresa, quella da cui proviene Graziella, che affianca e si fonde con Enrico e le sue origini contadine.